ASTA GENERALE

Frottola unica star


I 320.000 euro pagati per la 5 anni out of training Frottola rappresentano quasi la metà dell’intero fatturato dell’Asta Generale svoltasi venerdì a Settimo Milanese e conclusasi con un movimento di 661.500 euro, frutto di 62 transazioni. Dunque la cessione di Frottola da parte della Giocri, concretizzatasi al termine di una licitazione accesissima, animata anche da Giuseppe Rosati Colarieti e Giacinto Giglielmi di Vulci, è la notizia che ha fatto il giro del mondo, per aver strapazzato ogni precedente vertice nazionale ed aver solleticato tutto il microcosmo dell’ippica di casa nostra. Ora è stato anche ufficializzato l’acquisto della figlia di Muhtarram da parte di uno dei più indiziati, Luciano Salice, per fare un consono dono di nozze al suo campione Falbrav, neorazzatore il prossimo anno alla Shadai Farm, in quel di Hokkaido, in Giappone. Com’è ormai noto, Frottola, per il training di Valfredo Valiani, ha messo assieme dai 3 ai 5 anni un curriculum agonistico di notevole spessore, impreziosito da una vittoria in listed, e soprattutto vanta un’origine materna (la più nota creata da Massimo Boffa) nella quale hanno brillato in particolare proprio le femmine (Free Guest, Shamshir, Fresh, Royal Ballerina). Oltre che per Frottola, Alessandro Botti ha avuto la parola decisiva per l’altra femmina out of training di maggior interesse, con il martello caduto a 29.000 euro per la 4 anni Bianca Maria, una mezza sorella (da Acatenango) di Borsieri e Bugia. Gianluca Boesso, invece, non si è lasciato sfuggire, per 25.000 euro, la tedesca (di origine) Dayara, rocciosa listed winner apportatrice di una origine outcross e priva del sangue di Northern Dancer, dunque ideale per molti incroci. Fra il materiale in allevamento, scarsa attenzione come al solito hanno ottenuto i foal, fra i quali il top price (11.000 euro all’amichevole da parte della Effevi) è costituito da un maschio con la paternità di Cape Cross, stallone la cui produzione ha esordito quest’anno e dalla quale sono emersi già numerosi vincitori e piazzati in primaria categoria. Secondo prezzo della categoria, gli 8.500 euro pagati da Angelo Macchi per una femmina dall’esordiente Elnadim, reduce da una carriera “classica” nel campo dei velocisti. I pochi yearling dagli attestati morfologici e genealogici minimamente attraenti hanno trovato un acquirente e fra questi il più caro è Tassorosso, da Lomitas ed una sorellastra di Miocamen: per 15.000 euro l’ha licitato la Racing Factory per conto di un cliente tedesco. Particolarmente vivace, in relazione alla non eccelsa qualità media del materiale proposto, si è dimostrato il mercato dei cavalli in allenamento. Quasi tutti sono stati venduti, con al primo rango il 3 anni Saint’s Street, pagato 10.000 euro da una scuderia di nuova formazione.

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