HA FATTO CENTRO SABATO A CESENA CON ALIFANTE GIM E DOMENICA A FOLLONICA CON CHIRONE DEI

Pieve, un weekend esaltante

«Soddisfazione personale perchè sono successi che discendono dal lavoro svolto quotidianamente»

«Quando la settimana scorsa ho letto la prima pagina de Lo Sportsman, quella che alludeva a un mio possibile en-plein nelle prove di vertice del weekend, confesso che mi sono precipitato alla ricerca dei miei... amuleti (eufemismo, n.d.r.). Ora, a impresa avvenuta, ammetto che il titolo “Pieve tenta l’uno-due” mi ha portato indubbiamente fortuna...». parole e musica di Maurizio Pieve, il dominatore del recentissimo fine settimana. Sabato Alifante e domenica Chirone. Il Riccardo Grassi e il Città di Follonica non sono sfuggiti alla legge di Maurizio, che per una volta ha vestito i panni di Pippo Gubellini (o di Enrico Bellei, a scelta per la libidine delle rispettive tifoserie). Panni comodi e vincenti... «Ho provato con evidente piacere questa sensazione - continua Pieve -. Ma il motivo di maggiore soddisfazione è rappresentato dal fatto che questi traguardi sono frutto del paziente lavoro svolto quotidianamente dietro le quinte, a cominciare come logico dal training, per continuare con i piccoli dettagli che, talvolta, sono il segreto di un successo: un successo costruito completamente in casa». Lavoro, dettagli e anche un pizzico di fortuna... «Quella è indispensabile, ma sia Alifante sia Chirone non hanno rubato nulla». E allora ripercorriamo in poche battute questo esaltante weekend... «Alifante, finalmente, ha raccolto un primo piano importante. Da tempo corre da protagonista, direi da tutta la stagione. Ma per una ragione o per l’altra, alla fine il risultato non era mai adeguato ai meriti del cavallo. Sabato a Cesena è andato tutto per il verso giusto e nell’arrivo serrato Alifante ha avuto la meglio. Credo che, una volta per tutte, abbia dimostrato di valere i migliori anziani indigeni in circolazione. Del resto, con l’uscita di scena di Varenne, tutti possono sperare in un buon risultato. In funzione dello schema può emergere l’uno o l’altro e sabato è stato il turno di Alifante che, credetemi, alla prima occasione non mancherà di confermare questo traguardo». E Chirone Dei? «Avevo molta fiducia nelle sue chance. L’intenzione era quella di andare al comando e poi restarci il più a lungo possibile. All’atto pratico la tattica si è rivelata vincente e poi Chirone è stato protagonista di una prestazione davvero eccellente, con chiusa di qualità che ha tagliato le gambe agli avversari. Sul miglio e in pista piccola questo cavallo può togliersi parecchie soddisfazioni, misurandosi ad armi pari con i migliori della generazione. Sul doppio chilometro la musica cambia, ma per fortuna non mancheranno le occasioni per provarci». Un weekend così può cambiare la vita? «La mia non credo. Certo, posso considerarli i due giorni più belli della mia... vita professionale. Ma nulla più. Ripeto, sono particolarmente soddisfatto perché la paternità di questi risultati è totalmente mia. Ma oltre a questa considerazione non mi spingo. Spero solo, e in parte ne sono profondamente convinto, che in futuro sia Chirone sia Alifante possano confermarsi ad alto livello. Mi sembra che esistano tutte le condizioni per trasformare in realtà questo obiettivo...». Due gran premi in ventiquattrore, una combinazione difficile da realizzare anche per i più navigati catch-driver. Maurizio Pieve si gode questo magic moment, ma nel profondo forse è convinto che, prima o poi, un exploit del genere si possa anche ripetere.

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