SOLUZIONE SPETTACOLARE SABATO SERA NEL RICCARDO GRASSI

Arrivo concitato la spunta Alifante


Nel concitato arrivo del Riccardo Grassi una sola cosa è apparsa certa sul traguardo: la vittoria di Alifante Gim. Per la verità pareva che Vidar si fosse assicurato la seconda piazza, ma è stata un’illusione momentanea, scaturita da un fermo immagine sbagliato esposto al centro del tabellone. Il fermo immagine, come verificato poi nella fotografia mostrata dopo l’ordine d’arrivo, era stato bloccato alcuni fotogrammi dopo il palo. Per questo tutta la tribuna e il parterre del Savio erano sicuri che Vidar si fosse assicurato il secondo posto. Ed è stato forse proprio questo il fatto più emozionante di una corsa che si è trascinata pigramente fino all’epilogo. La foto suddetta, per la cronaca, ha poi premiato ancora Brandy dei Fiori, che di misura ha respinto Zoler Cobra al largo e Vidar all’interno. Un Riccardo Grassi quindi che va in archivio senza lasciare il segno, senza aver proposto nulla di memorabile. Non che ci si attendessero acuti particolari, ma almeno una corsa più mossa, più combattuta e spettacolare. Invece l’assestamento delle posizioni dopo appena 100 metri di gara ha precluso ogni possibilità di diverso tema tattico. Brandy dei Fiori ha infatti superato una incerta Alma Roc all’attacco della piegata e ha potuto assumere il comando quasi senza spesa. A questo punto tutto pareva scritto, visto anche il ritmo regolarissimo di Brandy imposto alla corsa: tre quarti identici in 30 prima di chiudere in 29.9. Un Brandy dei Fiori solo all’80% avrebbe probabilmente ancora portato a casa la vittoria, ma l’allievo di Biagio Lo Verde e Moreno Monti l’altra sera è apparso un cavallo stanco, privo di smalto e probabilmente bisognoso di una sosta in paddock. Così il successo è andato a un Alifante Gim che, da parte sua, non ha rubato nulla. Arroccato in terza posizione alla corda, il sette anni di Maurizio Pieve ha trovato inopinata alleata in Alma Roc, che all’ingresso in retta ha spostato all’interno anziché gettarsi in open stretch propiziandogli così un varco quasi insperato in cui si è gettato anche Vidar, che lo seguiva. Ma lo speed di Alifante è stato travolgente. Gli sono bastati 100 metri per ingambarsi a dovere e lanciarsi verso un successo nitido e meritato sul traguardo. Media di 1.14.5 che regala anche qualche decimo vista la distribuzione dei parziali. Un successo dunque anche rocambolesco ma ineccepibile nel suo sviluppo. Alifante Gim ha pienamente sfruttato le caratteristiche della pista piccola: partenza per restare in posizione, scatto finale interno per piazzare lo speed usufruendo dell’open stretch. E questo primo successo classico per l’allievo di Maurizio Pieve premia un cavallo che non è mai stato fortunato in passato nei suoi tentativi ad alto livello. Ma era un po’ che si attendeva il botto di Alifante. Vittoria quindi non proprio annunciata ma, insomma, nemmeno inattesa per chi aveva seguito attentamente il figlio di Zebu. Brandy dei Fiori, come detto, è rimasto secondo di un nonnulla, vincendo la fotografia contro Zoler Cobra e Vidar che avevano cercato di ghermirlo, uno all’esterno, l’altro a sinistra. E se il vecchio Vidar ha mostrato ancora cuore e grinta finendo a bomba e confermando di essere sempre competitivo, anche in uno schema a lui poco congeniale, Zoler Cobra è stato forse il più sorprendente. Dalla terza pariglia esterna Duccio Parenti ha lanciato il suo allievo in mezzo alla pista in dirittura e il suo finale è stato molto incisivo, tanto da minacciare seriamente Brandy per il posto d’onore. Una prestazione che vale una conferma della maturità ormai raggiunta a questi livelli. Ha deluso Alma Roc, un po’ incerta nel difendere la posizione da Brandy dei Fiori e anche a disagio per un attimo dopo un centinaio di metri, quando è parsa perdere l’azione rientrando però al volo. Alma avrebbe dovuto prendere l’open stretch in retta - e questo avrebbe probabilmente permesso a Brandy di salvare il successo- ma Fabrizio Ciulla ha scelto di andare all’esterno, cercando lo scatto a destra del battistrada. Alma però non ha risposto da par suo e ha potuto solo raccogliere un deludente quinto posto, apparendo a sua volta priva di mordente. Tagliati fuori tutti gli altri, con Beauty America presto a lato di Brandy, limitandosi ad accompagnarlo, ma poi fallosa sul finire dell’ultima piegata. Lo stesso Zidane Om si è subito trovato nella posizione più critica, scoperto a lato di Alma Roc e per lui è stata provvidenziale la schiena offertagli da Beauty America dopo 400 metri ma ugualmente il suo scatto in retta è apparso appannato. Ma in vista gli altri, penalizzati da numeri e schema. Antares As invece ha sbagliato in fase di allineamento. Ritirato per febbre Bordeaux As.

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