A GELSENKIRCHEN L’ALLIEVO DI LUTFI KOLGJINI DOMINA LA SECONDA PROVA DELLA WORLD CUP 2003

Revenue, trionfo d’Elite

Lo svedese con 1.11.7 sui 2011 migliora il record della corsa lasciando a larghissimo distacco l’inossidabile Intact Hornline e ancor più indietro Freiherr As, terzo su Legendary e Civil Action mentre si estromette in errore Général du Lupin

Un dominatore al termine dell’Elite-Rennen di ieri a Gelsenkirchen, seconda prova dela World Cup 2003: lo svedese Revenue è uscito trionfatore, realizzando anche il nuovo record della corsa, con la media di 1.11.7 sui 2011. Più che la vittoria, hanno sorpreso le modalità con cui si è imposto l’allievo di Lutfi Kolgjini: il più vicino inseguitore, Intact Hornline, è arrivato indietro almeno cinque lunghezze; e di altrettanto è staccato dal secondo Freiherr As, che ha prevalso nella lotta per il terzo posto su Legendary Lover K e Civil Action. Revenue ha comunque dimostrato forma al diapason ed ha fruito di uno schema perfetto: in testa, ha “mollato“ Jasoda, la quale ha tirato via a gran ritmo, prima di crollare a circa 800 metri dal palo, lasciando di nuovo campo libero all’allievo di Kolgjini. Il quale ci ha messo molto del suo, con una chiusa addirittura da 1.08.3 per gli ultimi 500 metri e chilometro conclusivo sul piede di 1.11.8, il che gli ha consentito un’autentica passerella. Felicissimo il trainer di origine albanese che ha sottolineato la grande prestazione di Revenue, a suo dire la migliore offerta in carriera, oltreché la più importante vittoria mai ottenuta. L’unico fra gli avversari ad uscire a testa alta è l’inossidabile Intact Hornline, che si è ha infilato subito in scia a Revenue e l’ha pedinato finché ha potuto, conservando un’ottima piazza d’onore. Più in margine i rimanenti. Freiherr As ha fatto il suo dovere, venendo abbastanza bene in arrivo a prendere il terzo; quarto Legendary Lover K, rimasto subito in seconda ruota in schiena a Frakke Frederik, ma poco incisivo al momento di cercare di intervenire; Civil Action, quinto, ha ottenuto il primo piazzamento della sua ancor breve carriera europea, ma deve ancora crescere in rendimento. Dolenti note per Général du Lupin, il più giocato, che ha finito per sbagliare sulla penultima retta; quanto ad Alesi Om è scivolato subito nelle retrovie e non ce l’ha fatta a risalire. Nel convegno, anche una battuta d’arresto per Pablo As, il vincitore del Triossi, solo terzo fra i 4 anni dietro Victory Ti e Living Image.

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