LA CLASSICA MILANESE DI GIOVEDÌ HA SANCITO LA SUPERIORITÀ DEL FIGLIO DI PINE CHIP

Daguet interNazionale

Il tre anni di Jean-Pierre Dubois conferma la leadership vincendo a media di 1.14.3 su Donald Bi Danab,
Darsko Gar e Donadoni La femmina della Sandra nel Filly con 1.13.6 al record della leva

Aspettavamo risposte... Rapide e le abbiamo avute da chi doveva darcele. Daguet Rapide dopo il Giovanardi ha messo le mani sul Gran Premio Nazionale portando il record - suo e delle generazione sulla distanza - a 1.14.3. Ma soprattutto il figlio di Pine Chip ha esibito il piglio del cavallo superiore, con un bagaglio tecnico completo nel quale c’è anche la freddezza del corridore esperto, si può persino pensare abbia cognizione di dove sia il palo se, come stasera, ha allentato la pressione a metà dirittura, quando non aveva più nulla da temere. A voler cercare ad ogni costo un punto debole, si dovrebbe trovare un avversario capace di impegnarlo, di negargli il comando, di mescolargli le carte impedendo che faccia il suo gioco, per valutarne reazione ed effetti. Ma oggi come oggi Daguet può affrontare la stagione con la tranquillità di chi possiede argomenti superiori. Per quanto battuti gli avversari non escono con le ossa rotta. Donald Bi, secondo al palo, ha offerto prestazione più che buona, per di più partendo dalla seconda fila, impaccio da cui si è tratto con un lancio sbrigativo. Poi terzo e quarto Danab Lb e Darsko Gar, che hanno un po’ litigato fra loro dall’ultima curva al palo, inducendo la Giuria ad esporre il giallo, anche se poi l’ordine d’arrivo è stato confermato senza prendere provvedimenti, una decisione legittima che come tale va accettata. Ma quelli piazzati sono i cavalli che hanno seguito Daguet Rapide lungo la corda, mentre chi si è avventurato al largo, per situazione o per scelta, alla fine ha pagato dazio in maniera più o meno evidente. Se il Nazionale ha dato un responso chiarissimo, altrettanto è sortito dal Filly, in cui Delia di Jesolo ha dato una dimostrazione di forza e di condizione, vincendo al nuovo record della generazione di 1.13.6, dopo tragitto interamente allo scoperto, indice di preminenza sulle altre femmine. Doria As ha dovuto adeguarsi al secondo posto, nonostante abbia potuto fruire della schiena della vincitrice, mentre Dora di Jesolo, giungendo terza, ha completato il trionfo della scuderia Sandra e del training di Ove Kristoffersson. Ed è stata, ancora una volta, la serata di Pietro Gubellini, driver di Daguet Rapide e di Delia di Jesolo, interprete impeccabile di entrambi, per un bis trionfale di Modena: altri due gran premi in carniere per SuperPippo che pare avviato ad una stagione davvero esaltante.

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