DOMENICA A GELSENKIRCHEN L''INDIGENO PUNTA A UN INSERIMENTO NEL MARCATORE

Prove d’Elite per Alesi Om

«Le caratteristiche della pista tedesca dovrebbero esaltare le doti dell’indigeno il quale sta attraversando un periodo di forma eccellente e merita questo tentativo» le parole del trainer Jori Turja

A un anno di distanza dall’uscita di scena di Varenne, il team Turja e Minnucci continua a respirare l’atmosfera della World Cup. Rispetto a dodici mesi or sono, però, il ruolo non è più quello di protagonisti assoluti, ma di semplici gregari. Niente di male, ci mancherebbe. Sostituire il Capitano è praticamente impossibile, ma nulla vieta di rivivere certe emozioni, smagari un po’ più in piccolo, anche se le condizioni non sembrano propriamente favorevoli. Comunque sia, dopo l’Unire Alesi Om sarà al via anche dell’Elite-Rennen di domenica a Gelsenkirchen, seconda tappa della World Cup 2003. «E quella tedesca non sarà certo l’ultima esperienza di questo genere per l’indigeno - rivela il trainer finlandese -, in quanto Alesi sarà in lizza anche nelle due prove scandinave e in quelle francesi di Cagnes-sur-Mer e Vincennes. Dopo la quale resterà in allenamento a Grosbois, da Anders Lindqvist, per preparare il meeting d’hiver del Plateau de Gravelle». Progetti a lungo termine, intanto però c’è da preparare questa tappa d’Elite. «Alesi non è stato molto fortunato a San Siro - continua Turja -. Dopo la rottura è tornato bene in gruppo e senza quello svarione, probabilmente, avrebbe lottato per un posto nel marcatore, l’obiettivo che ci eravamo prefissati alla vigilia e l’obiettivo che ci prefiggiamo per Gelsenkirchen. Il cavallo sta attraversando un momento di forma eccellente, credo di non sbagliare di molto asserendo che sia vicino al top della condizione, e pertanto credo possa correre con profitto domenica. Del resto le caratteristiche della pista ben si adeguano alle doti di Alesi, che gradisce i tracciati a mano destra e le rette d’arrivo selettive». Quella di Gelsenkirchen, con i suoi 400 metri di dirittura, è sicuramente impegnativa e da buon finisseur Alesi dovrebbe esaltarsi davanti al pubblico che in passato ha avuto occasione di applaudire Varenne proprio in questa prova. «Con il contributo di un pizzico di fortuna, Alesi dovrebbe portare a casa un compenso. L’ideale sarebbe che Revenue andasse al comando e impostasse la gara sul ritmo per fare selezione. Così si creerebbero le condizioni migliori per noi per centrare il marcatore». La concorrenza però è agguerrita. «Ne sono consapevole. Ritroviamo, oltre allo svedese di Lutfi Kolgjini, anche i due protagonisti dell’Unire, Freiherr As e Legendary Lover K, ma soprattutto il francese General du Lupin, bene domenica scorsa a Enghien nel Prix Washington, che considero il vero favorito della corsa». E così, un po’ in sordina ma con la consapevolezza di potersi togliere ancora qualche piccola soddisfazione, inizia l’ennesima campagna europea del team Turja e Minnucci. Senza Varenne ma con Alesi, anche lui figlio di Waikiki Beach... Senza stress e con molta umiltà.

Visita Ippica.Biz: Tutto il mondo dell'Ippica

Indice Articoli consultabili in Ippica.biz