LE SPERANZE E LE PROSPETTIVE DI POSSIBILI PROTAGONISTI DI DOMANI SERA A SAN SIRO

L’assortita vetrina Nazionale

Ehlert ha fiducia in Danubio Om e Domingo Ors; Pippo punta al bis di Modena con Daguet e Delia di Jesolo; Biasuzzi schiera Davis e Donald una coppia forte e completa; Giancarlo carica Dolby Deimar

Quindici nel Nazionale, tredici nel Filly: non mancano certo nomi, speranze, ambizioni, prospettive per l’attesa serata di giovedì a San Siro e sono tanti quelli che si propongono come possibili protagonisti. Tra di essi sicuramente la coppia di Holger Ehlert, composta da Domingo Ors e Danubio Om che danno l’assalto al Nazionale sulla scorta di ottime prestazioni e con ampia fiducia da parte del trainer tedesco. «Posso contare su due ottimi soggetti - dice Ehlert - e non nascondo di avere fiducia di poter finire nei primi tre con entrambi, ma molto dipenderà da come si svolgerà la corsa, anche se Daguet Rapide resta il cavallo da battere specie se dovesse andare subito al comando. Dei miei, Danubio Om nell’Etruria ha corso alla grande e sono convinto che, senza l’inciampone sulla curva finale, avrebbe potuto vincere. Quanto a Domingo, anche lui va molto forte, la sua condizione attuale si avvicina all’80-85 per cento: tutti e due giocheranno la propria chance nel Nazionale, ma hanno come obiettivo principale il Derby». Se Ehlert ha due belle carte da giocare, non meno “pesanti“ quelle di Pietro Gubellini, con Daguet Rapide nel Nazionale e Delia di Jesolo nel Filly. «Per me basterebbe... ripetere Modena - dice Pippo - anche se non sarà affatto semplice: chiaro, l’uno-due come nel Giovanardi e nel Cacciari sarebbe il massimo. Tanto Daguet che Delia possono farcela perché hanno qualità, velocità e completezza, ma gli avversari sono numerosi e forti sia per il maschio che per la femmina». Un’altra coppia tutta da osservare è quella rossoverde, formata da Davis e Donald, ovviamente Bi. Il primo, sfortunato protagonista a due anni, torna ora in prima categoria dopo tre successi in compagnia inferiore; il secondo ha frequentato i precedenti gran premi della stagione con risultati già confortanti. Mauro Biasuzzi non si illude, ma crede nel potenziale soprattutto di Davis. «Noi lo facciamo sempre un cavallo di prima, ma con un rodaggio ancora limitato e con il numero in seconda fila, non sarà facile inserirsi fra i primi. Speriamo di tornare competitivi al massimo nei successivi appuntamenti. Donald è leggermente inferiore come potenziale, ma è un buon cavallo e potrebbe portare a casa un piazzamento, anche perché finora soltanto Daguet Rapide e Danab Lb mi sono sembrati un gradino sopra gli altri, ma bisognerà non prendere sottogamba Dolby Deimar con Giancarlo». E “Tamberino“, come è suo costume, si propone battagliero. «Il mio sa partire e potremmo riuscire ad anticipare Daguet Rapide, in tal caso correremo a viso aperto, come è giusto nel Nazionale, in cui deve emergere il più forte, senza ricorrere a tanti tatticismi». Ma c’è anche chi se ne sta più tranquillo, come Erik Bondo quando parla della sua neo-allieva Drogheda Park. «Ha senz’altro mezzi, ma deve ancora crescere agonisticamente e per il momento ci acconteremo di quel che viene. Più avanti si vedrà».

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