ROMA TROTTO 08/07

Minnucci alla carica con Connery Grif


Reduce dal Triossi, affrontato con un numero di partenza infame, e dall''impegno precedente, nel quale aveva clamorosamente deluso, Connery Grif, stasera, è chiamato ad un riscatto, e ad una conferma delle proprie capacità. In passato, infatti, praticamente mai aveva perso corse come quella a cui prenderà parte oggi; il precedente della penultima volta, però, quando si arrese all''ingresso della retta d''arrivo e concluse non piazzato, non può non dare adito a qualche dubbio sulla sua attuale efficienza. «Quella sera -spiega Giampaolo Minnucci - il cavallo non era prontissimo. Però, in vista dell''impegno che lo attendeva nel Triossi, dovette partecipare a quella corsa proprio per ''venire avanti'' di condizione. Date le sua caratteristiche tecniche, però, con lui non è possibile correre nascosti e, perciò, affrontammo l''impegno come sempre, in testa a ritmo sostenuto. Purtroppo, all''uscita della piegata conclusiva, la scarsa preparazione presentò il conto. Nel Triossi, poi, al di là del risultato, figlio della pessima posizione d''avvio, Connery corse molto bene. Sull''ultima curva era tutto carico, e ancora con i tappi, dietro a Conny Sm, che, agganciandosi con Cipollini Mario, mi costrinse a ''prendere in mano''. Lui ha il suo caratteraccio e, una volta rallentato, non sa più ripartire. Sono sicuro che senza l''intralcio saremmo arrivati almeno quinti, risultato tutt''altro che disprezzabile per chi si era dovuto avviare addirittura in terza fila». Stasera, quindi, dovremmo rivedere il Connery Grif che tutti conoscono... «Penso proprio di sì. La condizione atletica adesso è perfetta, in testa dovremmo riuscire ad andarci e conto che possa trottare i due giri in 2.29. Oltretutto, intendo presentarlo con la briglia svedese. L''ho provata in lavoro, con esito più che soddisfacente, dato che quando l''ho tirata su è scattato come una furia dalla scia di Jenka''s Boy e l''ha travolto. E Jenka''s non è esattamente l''ultimo...». Ne guidi anche altri tre in serata: «Con Lancia Brick la vedo dura, sia a causa del numero di partenza sia perché lei non è quel che si dice una fuoriclasse. Sistemazione di partenza orribile pure per Unicorno Dei, per il quale avere un favorevole numero di lancio, e trovare una buona posizione, è fondamentale. Fortunatamente sa partire molto forte: speriamo, quindi, di riuscire ugualmente a portarci subito fra i primi. Sotto il profilo atletico sta bene e teoricamente, valendo un miglio in 2.02, potrebbe essere competitivo. Per quanto riguarda Campionessa Omsk, la sua ottima condizione atletica è testimoniata dalla vittoria ottenuta appena venerdì scorso a Montegiorgio, rendendo 25 metri sulla media distanza. Anche qui, per la terza volta su quattro, siamo costretti ad avviarci dalla corsia più alta. Speriamo in qualche evenienza favorevole, anche perché credo che la fatica dell''ultima volta sia stata recuperata e la cavalla scenda in pista in condizioni di sufficiente freschezza».

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