DECRETO

Percorso chicane


Alla vigilia del ''via'' all''esame, da parte della commissione Finanze della Camera, del testo del disegno di legge 4040 in materia di Unire e scommesse ippiche, la situazione sembra tutt''altro che tranquilla. Il pericolo, inutile negarlo, è quello che il provvedimento incontri, lungo la strada, ostacoli di tale difficoltà da far rischiare il nulla di fatto. Non lo nasconde il sottosegretario all''Economia, Manlio Contento, dal quale comunque giunge una ventata di ottimismo e una difesa a 360 gradi del testo: «Auspico che in sede parlamentare si possa confermare la sostanza del Decreto legge, così come era uscito dal Senato prima del ritiro deciso dal governo, attorno al quale avevamo raccolto il consenso pieno delle associazioni dei concessionari per l''esercizio delle scommesse ippiche: si tratta del miglior punto di equilibrio possibile. L''iter del Ddl - se ci saranno le condizioni politiche - potrebbe essere più rapido del previsto se solo si riuscisse ad ottenere una corsia preferenziale. Da questo punto di vista, spero che anche l''opposizione dia il suo contributo concreto alla soluzione di un problema che merita di essere risolto in breve, garantendo così al sistema di raccolta delle scommesse una certezza delle regole che - con la mancata conversione del decreto legge - è purtroppo venuta meno». I problemi sul tavolo naturalmente restano e tra questi c''è anche l''atteggiamento della Lega Nord, particolarmente intransigente su alcune modifiche da apportare al ddl: in tema di concessioni ippiche, ad esempio, la Lega vorrebbe inserire misure quali l''obbligo di nuove fideiussioni a garanzia degli adempimenti, il versamento degli interessi sul pregresso, l''immediata decadenza in caso di ritardo nei pagamenti. Aspetti che, nel lungo lavoro di confronto tra Economia, Politiche Agricole e Unire, da un lato, e sindacati degli agenti, dall''altro, sono stati ritenuti dannosi per l''equilibrio del sistema: «Incontrerò volentieri gli amici della Lega Nord - conclude Contento - a cui spiegherò la necessità di dare un futuro a 60 mile famiglie che dipendono dal comparto». Al di là delle dichiarazioni ufficiali, è chiaro comunque che la battaglia è in corso e vedrà presto l''esito finale: secondo Mario Masini, deputato di Forza Italia e sub commissario Unire, «c''è da augurarsi che all''interno della Casa delle Libertà prevalga il buonsenso, a maggior ragione dopo la fresca verifica di governo. La situazione è ancora nebulosa, speriamo in un rapido cambio di posizioni, altrimenti si rischia il tracollo del settore: domani intanto è prevista la presentazione degli emendamenti e giovedì il voto sull''iter del provvedimento. Se il Ddl non fosse esaminato in sede di Commissione legislativa? Non ci voglio pensare, in ogni caso la palla tornerebbe al Governo».

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