IERI A MILANO IL 3 ANNI TEDESCO HA DOMINATO IL PREMIO ITALIA

Winning Dash in scioltezza

Sicuro nelle mani di Endo Botti il favorito non lascia speranze in una corsa senza grade ritmo

Dopo la disputa del Derby tedesco, con Ransom o’ War secondo, il Gran Premio d’Italia, clou del bel pomeriggio targato Fia, pareva scritto più di quanto si potesse ipotizzare in sede preventiva. Winning Dash, secondo all’ultima uscita a mezza lunghezza dal citato Ransom o’ War in un gruppo 2, aveva in mano una buona categoria e l’ha puntualmente fatta valere. Il figlio di Dashing Blade, oltretutto molto bello al tondino, ha centrato l’obiettivo con disinvoltura, ben al di là del distacco ufficiale. Endo Botti, interprete dell’allievo di Wilfried Kujath, in questo senso è categorico: «Mi è sembrato un ottimo cavallo, in grado di arrivare senza problemi anche a 2400 metri. C’è stata però poca andatura, e dal momento che mi sembrava un cavallo di passo, sono stato costretto ad anticipare. Dalla tribuna forse avrete avuto l’impressione che Golden Devious mi avvicinasse, all’interno, ma in realtà non ci sono mai stati problemi, e la vittoria è molto più facile di quanto appaia». La mancanza di ritmo (2.05.3 il riferimento cronometrico), una costante di tutta la giornata, ha consentito al comunque encomiabile Golden Devious di cogliere un altro esito di spicco. Il pupillo di Giuliano Fratini dopo corsa di posizione si è presentato bene all’interno del germanico, ma lì è rimasto, comprensibilmente. Un altro favorito dallo schema poco selettivo è stato Chalin, lodevole nella costanza al termine di una primavera onerosa e giocata sulle distanze più varie. L’allievo di Bruno Grizzetti ha anche tentato l’aggancio ai primi due, ma alla fine si è dovuto adeguare terzo. Ha completato il marcatore il dormelliano Bening, che invece si è trovato decisamente a malpartito nel modulo a strappi. Dopo essere ripiegato alle spalle dei primi, il figlio di Shantou si è ritrovato con un muro davanti, in cima alla dirittura, visibilmente in sofferenza, ed ha dissipato energie preziose prima che il buco si aprisse. Logico, a quel punto, che il cambio di marcia dell’allievo di Udaondo sia rimasto nelle intenzioni. Il toscano Sensum, un altro che avrebbe preferito un’andatura più selettiva, ha comunque confermato di essere in un ottimo momento di forma, capeggiando i battuti. Fra gli altri, hanno deluso Solista, spentosi progressivamente dopo essere apparso in prima linea a metà dirittura, e Borsieri, che ha tirato come un bufalo per oltre un chilometro sparendo dalla scena, ovviamente, quando è stata lanciata la volata. Al betting, Winning Dash è stato appoggiato pesantemente a 1¼, in alternativa si guardava a Bening, a 3½, quindi Golden Devious a 4½, Borsieri a 7, Solista a 8, gli altri da 10 in su con punta massima Mister Unfuwain, offerto a 30.

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