DOMENICA A MONTEGIORGIO IL CAMPIONATO GUIDATORI

Per la prima eliminatoria parola al mitico Tito


A forza di brancolare nel buio si finisce con il cadere per terra, per questo noi ci affidiamo a chi ha spento l''interruttore e conosce bene come muoversi a luci spente. È ormai tradizione infatti che la prima eliminatoria del Campionato Italiano Guidatori trotto venga analizzata per noi dall''ormai ''mitico'' Tito Procaccini, handicapper-factotum dell''Ippodromo di Montegiorgio, uno che l’unica cosa che non riuscirebbe a fare sarebbe un invito alla pari con Varenne sfavorito. A leggere i nomi dei driver in pista il campionato parte subito lanciato, tanti nomi di spicco che affronteranno le illeggibili quattro batterie, corse dal pronostico praticamente impossibile senza un segreto. «L''obbiettivo è quello di dare a tutti una chance per passare il turno, il risultato dei nostri sforzi è felice solo quando in chiusura di gioco le quote sono livellate senza un favorito netto ma neanche senza un cavallo con quote astronomiche. Per riuscirci mi faccio aiutare da alcuni collaboratori di estrazioni ippiche diverse, tenendo presente il punto di vista di chi allena i cavalli di chi li gioca e di chi li conosce per frequentazione, mi sono accorto che ognuno di loro ha un punto di vista particolare, io ne faccio tesoro e poi decido secondo le mie idee». Allora caro Tito, vestiamoci da azzeccagarbugli e proviamo a dare qualche consiglio agli scommettitori per la prima serata di campionato. Prima prova, ci sono i nastri con sei al primo e quattro al secondo, chi giochiamo? «Diciamo che Abici di Re è uno specialista di penalità e quindi potrebbe essere la puntata buona in questo contesto. È un cavallo da provare piazzato perché al suo nastro Zaheda e davanti Buby Deimar sono dei canarini che possono rendergli la vita assai dura. Ma siccome mi avete chieso un nome diciamo Abici di Re». La seconda prova è con la macchina, cosa facciamo proviamo quelli con i numeri buoni o quelli periziati in fondo. «Vedo Bello del Nord come cavallo ideale. Ha la schiena di Babele Deimar che sa partire e l''ultima volta è andato molto forte. Un cavallo in ordine è Aristotele Tau che non è il cavallo di un tempo ma va più forte di quanto dicano le prestazioni. Diciamo che Bello del Nord deve far parte dei sistemi trio». La qualità si abbassa nella terza prova in cui si ritorna ai nastri, ma la qualità si abbassa. «Per essere il miglior driver devi saper guidare di tutto, quante volte abbiamo discusso se il merito è della macchina o del pilota? Il campionato dà la possibilità al pubblico di vedere all''opera grandi fruste anche con cavalli normali. Questa ad esempio una corsa difficile ma Canter di Casei può far valere la sua qualità al pari di Cliffi Bi. Davanti ho visto in ripresa Closson di Jesi. Però Canter è affidabile e si può mettere come base piazzata». Si chiude ancora con la macchina, sai che non hai nominato ancora un cavallo di Pippo Gubellini che è il driver del momento. «Pippo può vincere sempre, ma è proprio qui che ha la sua chance migliore. Vallant Deimar si sta riprendendo e si è piazzato in categoria superiore. Come qualità ci sta anche Brush, cavallo potente ma credo che Vallant Deimar andrà a correre dopo lo strappo con un certo vantaggio. Ma non fidatevi troppo chi vince non lo so neanche io, del resto questo è quello che voglio quando confeziono gli inviti». Per chiudere facciamo un pronostico sul Campione Italiano 2003. «No questo proprio no. Non ho preferenze e non saprei fare un nome. Per diventare Campione le componenti sono tante. Consiglio tranquillità, concentrazione e umiltà, e un pizzico, ma solo un pizzico, di fortuna. Se andate a sbirciare nell''Albo d''oro trovate solo grossi calibri, e di solito campioni nel loro anno migliore, sarà un caso?». Lui fa gli inviti, lui ci complica le cose, lui prova ad aiutarci, non fidatevi troppo ma fidatevi, perché Tito ne sa una più del diavolo e degli handicapper.

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