Maktub di Lombardia Briantea in Rosa Rosso del Giubileo


La giornata dell’Italia, del Fia e delle altre listed è anche quella dei grossi handicap. I miler nel Giubileo, i classici nel Lombardia, i fondisti nel Monte Rosa: ce n’è davvero per tutti i gusti. Proprio in apertura scende in pista il calibro più grosso dell’intero pomeriggio. Ci riferiamo a Maktub, che in coppia con Montesino accentrerà i favori del pronostico sui 2400 del Lombardia. È certo inusuale che il terzo del Gran Premio di Milano scenda in pista appena due settimane dopo, ma la consistenza atletica e la regolarità del 4 anni di Grizzetti non sono certo in discussione. Quanto a Montesino, per lui parla chiaramente la splendida piazza d’onore conquistata nella Coppa d’Oro. La distanza cambia, è vero, ma il figlio di Glory of Dancer è un soggetto dall’eclettismo fuori dal comune. Esito scontato, allora? Non è detto. Sulla linea del Premio D’Alessio, che lo ha visto concludere a circa quattro lunghezze da Maktub, il cresciutissimo Sunsu Desura, con 3 chili di vantaggio, può almeno tentare l’opposizione. Luis Butarat, regolarissimo, è il quarto nome. In chiusura gli altri due discendenti. Sui 3000 metri del Monte Rosa la perizia lascia spazio a molti dei 12 candidati. Noi affidiamo una lieve preferenza alla coppia della Briantea, formata da Il Bimbo de Oro, salito di tono nell’annata e complessivamente ben situato, e da Celtinger, che potrebbe avere “mirato” proprio a quest’obiettivo. Il ritrovato Sopran Montanelli, ottimo nella Coppa d’Oro, e il toscano Oro Zecchino sono pronti a smentirci. Hopes Are High, specialista di queste prove, Duros, in ordine, Smoky Prince (pesino interessante) e Dasnami gli altri da tenere presenti, ma potrebbe non essere finita qui. Due cavalli a 56 e mezzo, altri otto a 55: così si configura questa curiosa edizione del Premio del Giubileo, handicap sui generis anche considerando che è limitato. I pesi massimi (si fa per dire) Giovane Imperatore e Golden Cavern fanno parte della terna dei più attesi, ma noi al primo rango poniamo il toscano Rosso India, non tanto o non solo per le linee stagionali, quanto per l’accertata attitudine alla pista di San Siro, dove i suoi due rivali sono probabilmente meno affidabili. Sui tre incombe comunque la minaccia del tedesco Lindholm, in forma scintillante. Tibino anche sulla distanza leggermente breve potrebbe fare bene così come Prophet Island, reduce da una passeggiata, e il versatile Fairy Charm.

Visita Ippica.Biz: Tutto il mondo dell'Ippica

Indice Articoli consultabili in Ippica.biz