IL TEDESCO HA UNA LINEA PESANTE DA FAR VALERE NELLA LISTED AL CENTRO DEL CONVEGNO FIA DI MILANO

Dash può far brillare l’Italia

Borsieri e Bening le alternative all’ospite Solista, Sensum Golden Devious gli altri nomi da seguire

Fuochi d’artificio a San Siro. La penultima domenica della riunione di primavera-estate propone una varietà di motivi tecnici davvero intriganti - dai puledri sulla curva ai 3 anni e agli anziani, dai miler agli intermedi e ai fondisti -, il tutto sotto l’egida del Fondo Italiano per l’Allevamento, che ha stanziato ben 144.000 euro per sostenere le 8 corse. La prova più attesa e dotata del pomeriggio è naturalmente il Gran Premio d’Italia, contesa dall’illustre passato e dal presente meno scintillante ma forse ancora con un futuro. Alludiamo all’agognata promozione a gruppo 3, che passerà inevitabilmente dal risultato di domani. L’assenza di Big Bad Bob non aiuta, ma la speranza è l’ultima a morire. Il tedesco Winning Dash è il nome su cui si può far leva. La prestazione che lancia il figlio di Dashing Blade è l’ultima. Alla prima esperienza oltre il miglio, l’allievo di Wilfried Kujath (oltretutto piuttosto fresco, è appena alla quarta uscita) ha conquistato un eccellente secondo posto in un gruppo 2 sui 2000 metri, a mezza lunghezza da quel Ransom o’ War che domenica ad Amburgo è considerato fra i potenziali protagonisti del Derby. Una linea pesante. Quali speranze hanno i nostri di fermare il tedesco? Non è facile dirlo. È fuor di dubbio che la generazione 2000 non ha mostrato granchè dal doppio chilometro in su, e la mancanza di Mac Monarch, il quarto del Derby, certo non incoraggia. Ci si può affidare a qualche impressione. La prima ha nome Borsieri. L’allievo di Lorenzo Brogi ha corso dignitosamente nel Parioli ma ha dato a intendere proprio a Milano, l’ultima volta, di poter fare un salto di qualità su distanze maggiori. Domani la verifica. Chi ha titoli e poche tirate di collo è Bening. Il dormelliano ha saggiamente evitato il Derby ma tanto nel Filiberto quanto nel Merano ha messo in campo uno standard più che valido. Il cambio di marcia dell’allievo di Udaondo può fare molto male. La linea del Merano mette in gioco anche Solista, che in quell’occasione rendeva un chilo e mezzo. Il bel figlio di Singspiel dei Bezzera in definitiva ha steccato solo nel Derby, in un contesto troppo elevato, ma a livello di listed ha già colpito. Che dire di Golden Devious? Il pupillo di Giuliano Fratini ha guadagnato tutto quello che poteva sui 1600, subito al di sotto della prima categoria, e tenta l’avventura in un ambito nuovo. La paternità di Dr Devious non lo taglia fuori. Come possibile guastatore noi scegliamo il toscano Sensum, che dopo tre vittorie consecutive ha corso benissimo l’ultima volta contro Balkenhol, recuperando terreno pur in una corsa tattica e su distanza troppo breve. Fra gli altri, meritano una citazione l’eclettico Chalin, pur poco efficace nell’Estate dopo il buon comportamento nel Derby, e Mukkaqueen, finito forte nell’Estate ma incognita sui 2000. Il cresciuto Mr Marjus, il rientrante Nasafiori, il tedesco Ferrero (distante da Winning Dash all’ultima), l’enigmatico Salsebond e Mister Unfuwain preventivamente hanno ruolo di sorprese.

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