IL TRAINER ROMANO PUNTA PER LA TERZA VOLTA AL GRUPPO 3 FRANCESE

Peraino, altra gita al Bois


Riserva di caccia. Beh, stiamo for- se esagerando ma in fondo come definireste voi una pattern estera frequentata per tre volte in cin- que anni da un nostro allenatore? Sì, il buon Antonio Peraino sta facendo di nuovo i bagagli, lui fermo non riesce a stare per più di qualche ora. È un vulcano pieno di iniziative, parte per le aste in ogni luogo, compra e vende, leg- ge i programmi e si sposta ap- pena si presenta una parvenza di occasione. Sa che viviamo in un villaggio globale. Così, eccolo di nuovo alle prese con il “suo“ Prix du Bois, sabato a Deauville. «Proprio così, è la terza volta in poche stagioni che lo disputo. Con Distinctly Dancer sono andato ad un soffio dal successo, con Kathy Pekan sono stato riacciuffato vicino al palo e sono finito sfortunato attaccato ai primi e a Zipping. Adesso ci riprovo con In Dublin. È un fem- mina e il black type può cam- biarle il futuro anche se io ho molta stima di questa figlia di Orpen e sono certo che avrà altre occasioni di centrare il neretto. Vado in Francia perchè la fem- mina dell’avvocato Castignani va forte e sul chilometro mi ha dato ragguagli molto ma molto con- fortanti. Del resto io non sono nuovo a tentativi, a Deauville un paio di stagioni or sono ho tra- scorso quasi due mesi e sono innamorato di Chantilly, secondo me il miglior centro di allena- mento del mondo». In fondo In Dublin si è presentata niente male, di prima canna ha subito centrato il bersaglio. «Ha detto bene e sempre sui 1000 metri. Questa puledra andava molto forte ma la febbre dei primi di maggio che mi ha messo al tappeto la scuderia ha colpito anche lei e così ho dovuto ri- vedere i programmi. Era da Per- rone, nei miei piani. Speriamo di raccogliere ora quello cui abbia- mo dovuto rinunciare prima». Dove e chi ha acquistato la figlia di Orpen? «L’ha presa il “Pera“ da solo, come sempre. Io vado a tutte le aste, o quasi, e compro. Ero a Fairyhouse e siccome ho grande fiducia in Orpen, soprat- tutto come padre di femmine, me la sono aggiudicata per 6 o 7 mila euro». Quando parte In Dublin e chi la monterà? «È già in Francia, pra- ticamente (l’arrivo era previsto per ieri sera, n.d.r.), la monterà, come già da voi pubblicato, Mau- rizio Pasquale». Allarghiamo il discorso ai 2 anni di scuderia in generale... «Spero di recuperare il tempo perduto a causa della febbre. Alopecurus è la mia chance per il Mantovani, ha dimostrato di essere una con- sistente galoppatrice. Un altro che faccio almeno discreto è Peak Fracci ma i migliori li devo ancora tirare fuori. Ho una mezza idea di portarne alcuni a De- auville verso la fine di luglio. Ho un’altra Orpen che va molto be- ne, un Catrail che mi piace pa- recchio e soprattutto un Royal Academy che va proprio forte. Doveva debuttare a Napoli pochi giorni fa e non me lo hanno fatto correre per problemi burocratici. Un grosso danno che mi fa ri- tardare i piani di almeno dieci giorni».

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